Val di Cecina

“Leccioli isolati si drizzavano sul ciglione: le radici sporgevano tra il sasso vivo e la terra smottata. In fondo un dorso boscoso emergeva in una festa di luce. La nebbia svaporava lenta nel diaframma di un raggio.”
Carlo Cassola

Territorio di raccordo tra la Costa degli Etruschi e Volterra, quest’area è una vera cassaforte di natura, racchiudendo in sé ben tre Riserve Naturali: la Foresta di Berignone, le foreste di Monterufoli–Caselli e la Riserva di Montenero. Molteplici i percorsi trekking che si snodano attraverso 7000 ettari di natura protetta, passando dall’inestricabile macchia mediterranea alle foreste di rovere, dalle praterie fiorite ai nudi affioramenti rocciosi, dai picchi panoramici agli ampi alvei fluviali. Camminando nella Foresta di Berignone, attraverserete dense leccete e maestose cerrete, avrete l’opportunità di incontrare a tu per tu un bell’esemplare di daino o di capriolo, potrete scendere nella gola di Botro al Rio e risalire ai ruderi dell’antico Castello dei Vescovi o raggiungere il Cecina, per tuffarsi, d’estate, nelle profonde pozze che il fiume forma al Masso delle Fanciulle e degli Specchi. A Monterufoli, invece, potrete passare dall’aridità delle rocce serpentine, vegetate da arbusti nani e specie rare, fino agli umidi versanti settentrionali della valle del Torrente Trossa, dove sopravvivono tassi e agrifogli, caratteristici di climi più freschi e piovosi. Non perdetevi poi la stupenda vallata del Torrente Ritasso, con l’antica ferrovia che conduceva alle miniere di lignite. Montenero, infine, offre percorsi storico-naturalistici completi: nell’arco di una giornata è possibile visitare pievi e ruderi medievali, cascate spettacolari e panorami eccezionali.