Colline Metallifere

“Alfredo guardava le frane di sassi, i dirupi, i radi ciuffi di vegetazione; e i poderi sparsi qua e là sulle alture, a grande distanza l’uno dall’altro. Erano i posti più desolati che avesse mai visto; eppure in quei giorni gli erano diventati familiari e gli dispiaceva lasciarli.”
Carlo Cassola

Tra le province di Siena, Grosseto e Pisa si innalza un immenso arcipelago collinare che si stende tra Bolgheri e Radicondoli e tra Larderello e Massa Marittima. Sono le Colline Metallifere, così chiamate perché ricche di numerosi giacimenti di ferro, rame ed argento sfruttati fin dagli antichi Etruschi. Oggi le risorse minerarie si sono esaurite, ma questi rilievi conservano un immenso patrimonio naturale da osservare, conoscere e salvaguardare. L’immensa foresta delle Carline, il Poggio di Montieri, la Riserva Naturale delle Cornate di Gerfalco e Fosini vi riempiranno di natura, attraversando le cerrete incantate ed i castagneti vetusti, solcati dai mille ruscelli cristallini che sgorgano dai più alti gioghi e impreziositi dai favolosi panorami che si aprono dai picchi dei rilievi più elevati. Stupefacente la varietà di paesaggi che si può incontrare, passando dalle praterie fiorite su cui veleggiano il biancone e il pecchiaiolo, alle cupe forre ombrose, dove torrenti limpidissimi formano cascate spettacolari in cui non è raro sorprendere la salamandrina dagli occhiali e il lupo. Non mancano, tuttavia, spunti architettonici, rappresentati da fortezze inespugnabili edificate su dirupi inaccessibili come Elci, Rocca Sillana e Fosini e deliziosi borghi arroccati in cima alle colline, che conservano la struttura originaria e offrono chiese, piazze e vicoli di rilassante bellezza, come Radicondoli, Gerfalco, Montieri, Boccheggiano, Montecastelli, Castelnuovo Val di Cecina e Sasso Pisano. Di notevole interesse, infine, anche i resti delle antiche attività di estrazione, che hanno lasciato pozzi e cave, antichi edifici industriali e minerali da collezione.